FATTORI DI RISCHIO

FATTORI DI RISCHIO PER MANSION

   L'attività ordinaria 

L'attività ordinaria che si svolge nella scuola in generale, se eseguita con normale diligenza, non comporta rischi particolari per la sicurezza e la salute degli operatori e degli allievi.

 Condizione essenziale, però, per mantenere un buon livello di sicurezza è l'uso corretto e prudente delle strutture, delle suppellettili e degli impianti, nel rispetto della segnaletica e della cartellonistica esposta, anche in riferimento ad eventuali limitazioni d'uso di una parte dell'edificio.

 A ciò sono invitati tutti gli utenti del servizio scolastico e vigilerà il personale docente e non docente.

2.2) PERSONALE  DOCENTE

 Nell’ ambito delle attività svolte dai docenti i fattori di rischio più comuni sono:

 -           Rumorosità -   Sforzo vocale  -   Stress  -   Posture-   Allergie   -  Rischi biologici   -  Condizioni microclimatiche   -   Condizioni illuminotecniche

 2.2.1 )             RUMOROSITA’:

 In relazione alle seguenti condizioni:

 a)        numero degli allievi                        b)        disponibilità degli spazi   c)         tipo di attività svolte

 il risultato è la necessità da parte dell’insegnante di alzare la voce con sforzo vocale non eliminabile in assoluto ma che potrebbe essere cosi’ ridotto:

 1)        Abbattimento della rumorosità ambientale

2)        Insonorizzazioni

3)        Organizzazione del lavoro più funzionale e disposizione degli spazi necessari

 2.2.2 )             STRESS:

 Cause:

 a)        rapporto relazionale con allievi di ogni fascia di età

b)        obblighi di vigilanza

c)         impostazione del dialogo educativo

d)        gratilicazione, riconoscimento economico e professionalità acquisita

e)        cambio di mansioni

Possibili interventi:

1)        flessibilità nell’organizzazione del lavoro

2)        attivazione di incentivazioni

3)        riconoscimenti competenze

2.2.3 )             POSTURE:

 Per postura si intende la posizione assunta dal corpo in un preciso momento o durante lo svolgimento di un’azione o operazione. Le posizioni abituali, spesso poco corrette, che si tengono sul lavoro gli sforzi fatti magari in posizioni scorrette, possono avere conseguenze soprattutto sulla colonna vertebrale.

 Possibili interventi:

 1)        attenzione alla postura              2)        fornitura di arredi idonei

2.2.4) ALLERGIE, RISCHI BIOLOGICI

Possibili interventi:

 1)        ricambi d’aria sufficienti     2)        piano di pulizie per garantire un ambiente meno saturo di germi, batteri e polveri

2.2.5) CONDIZIONI MICROCLIMATICHE

 Per microclima si intende l’insieme dei parametri fisici ambientali capaci di interferire con l’equilibrio termico del corpo. La temperatura media confortevole varia fra i 18 °c e i 24 °c, deve presentare umidità relativa tra il 40%  e 60% con movimento dell’aria non percepibile e cioè inferiore a 0,3 m/sec.

 Interventi:

1)        aerazione dei locali           2)        studio di corrette condizioni microclimatiche

 2.2.6 ) CONDIZIONI ILLUMINOTECNICHE

 I luoghi di lavoro devono disporre di sufficiente luce naturale ed essere dotati di dispositivi che consentano un’illuminazione artificiale adeguata per salvaguardare la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori. All’intensità della luce (illuminamento) che deve assicurare determinati valori minimi dettati dalle normative vigenti, bisogna associare diversi altri aspetti relativi alla qualità dell’illuminazione quali:

 a)        assenza di abbagliamento   b)        colore della luce             c)         distribuzione delle ombre

 Interventi:

1)        corrette condizioni illuminotecniche             2)        schermature idonee a finestre e elementi illuminanti

 2.3) COLLABORATORI SCOLASTICI

 I rischi più frequentemente presenti nel settore sono legati all’attività di pulizia all’interno della scuola e riconducibili essenzialmente a carenza di attrezzature e di formazione Si evidenziano di seguito:

 2.3.1)      RISCHIO CHIMICO:

 E legato all’uso di prodotti chimici per le eventuali operazioni di pulizia.

I prodotti di norma utilizzati sono: candeggina, alcool, acido muriatico. Il rischio e’ di contatto accidentale con le sostanze, di esposizione a vapori in caso di utilizzo promiscuo di sostanze ( es. acido muriatico e candeggina).

 Interventi:

1)    Adozione di adeguati mezzi di protezione personale ( crema barriera, guanti idonei, mascherine ecc)

2)    tempestiva segnalazione di ogni eventuale stato irritativo e cutaneo.

3)   utilizzo esclusivo di prodotti chimici sigillati ed etichettati.

 2.3.2)      RISCHIO DI CADUTA:

 da postazioni in elevazione legato a:

a) attività di pulizia, in particolare per quanto riguarda la pulizia di vetri e finestre.

b) uso di scale per piccoli interventi di manutenzione talvolta anche non strettamente  

     rientranti nella mansione    specifica

 Interventi:

1)    Uso di attrezzature idonee per la pulizia dei vetri all’interno

3)    Divieto di qualsiasi pulizia dell’esterno delle finestre a meno che queste non siano

      completamente apribili e quindi pulibili senza rischio

3) uso di scale portatili a mano e a norma e destinati ad interventi specifici autorizzati.

 2.3.3)      MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI:

 POssibili cause:

a) attività di pulizia: movimentazione secchi d’acqua e prodotti per la pulizia, sacchi dei  rifiuti.

b) spostamento banchi e arredi per operazioni di pulizia e in occasione della fine dell’anno

c) supporto alle attività didattiche: trasporto di attrezzature, banchi ecc.

 Interventi:

1) evitare di assumere posizioni dannose nel sollevare e trasportare i pesi

2) disporre ordinatamente gli oggetti sugli scaffali  e nei magazzini evitando le posizioni viziate

                                                                                                          AL PERSONALE :   ATA

A)     Igiene e sicurezza sul lavoro

 Per garantire quanto in oggetto e per migliorare le condizioni di sicurezza e della salute nella scuola si rammenta e raccomanda quanto segue:

 le sostanze e i preparati pericolosi devono essere custoditi sottoschiave negli armadi in dotazione

 in caso di utilizzo di candeggina, ammoniaca e sostanze acide , proteggersi  le mani e le vie respiratorie con mezzi adatti quali guanti e mascherine

 utilizzare i prodotti secondo le prescrizioni del produttore evitando in maniera assoluta miscele o preparati

  è severamente vietato l’uso di sostanze pericolose durante l’orario scolastico

  è vietato lavare pavimenti di bagni, aule, corridoi e scale in presenza degli alunni a scuola al fine di evitare pericolo di cadute

  utilizzare scale e attrezzature in dotazione

  non esporre a superfici calde o in prossimità di fonti di calore sostanze infiammabili

  segnalare immediatamente situazioni di pericolo o malfunzionamenti.

  Le predette disposizioni vanno osservate anche dal personale dell’ eventuale Ditta Esterna incaricata delle pulizie. Qualora i dipendenti scolastici riscontrino delle inosservanze, le stesse vanno tempestivamente segnalate alla Dirigenza

 B)        SORVEGLIANZA DA ATTUARE NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DA PARTE DEI COLLABORATORI SCOLASTICI

 RIFERIMENTO : D.Lgs. 81/08 art. 26: lavori di manutenzione, interventi in genere effettuate da Ditte Esterne/ Imprese/ lavoratori autonomi,

  In riferimento all’ articolo di legge citato, se ne riporta di seguito integralmente il relativo comma 8 : 

 8. Nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro.

Si invita pertanto il personale A.T.A  a :

 -       registrare sistematicamente i nominativi dei lavoratori delle ditte/imprese - lavoratori autonomi che si presentassero all’ingresso di ciascun edificio scolastico sull’ apposito modulo allegato alla presente comunicazione

-       verificare , con la collaborazione di tutto il restante personale scolastico , l’ adempimento del riportato articolo di legge da parte del personale esterno

 In  caso di lavori in oggetto che potrebbero interessare i locali e/o l’area di pertinenza della scuola, si dispone inoltre di adempiere  a quanto segue:

  Inizio della giornata lavorativa:

Prima dell’ingresso degli alunni e del personale docente , il personale non docente incaricato dovrà:

-           controllare che non ci siano ostacoli o impedimenti all’esodo verificando la funzionalità delle porte di emergenza, percorsi e passaggi;

-           visionare la stabilità di barriere e o delimitazioni adottate e della relativa segnaletica;

-           assicurarsi delle  misure antincendio poste in essere;

-           verificare che non ci siano sostanze infiammabili o combustibili oltre che fonti di innesco come cavi elettrici scoperti,  superficie calde o comunque situazioni anomale;

-           verificare che non ci siano superfici bagnate o allagate;

-           verificare che non ci siano superfici polverose o parti insudiciate;

  Durante la giornata lavorativa:

-           Rispetto delle disposizioni impartite per la normale gestione delle norme comportamentali di igiene e sicurezza;

-           Rispetto delle disposizioni e delle varianti adottate in funzione dello svolgimento dei permessi di lavoro e in funzione dell’evolversi della consegna graduale dei locali;

  Termine della giornata lavorativa:

-           Chiudere i locali scolastici secondo le normali procedure adottate

-           Controllare che non ci siano ostacoli o impedimenti all’esodo verificando la funzionalità delle porte di emergenza, percorsi e passaggi;

-           Visionare la stabilità di barriere e o delimitazioni adottate e della relativa segnaletica;

-           Assicurarsi delle le misure antincendio poste in essere;

-           Verificare che non ci siano sostanze infiammabili o combustibili oltre che fonti di innesco come cavi elettrici scoperti,  superficie calde o comunque situazioni anomale;

-           Verificare che non ci siano superfici bagnate o allagate;

-           Verificare che non ci siano superfici polverose o parti insudiciate;

 Ogni eventuale difformità rispetto a quanto sopra dovrà essere tempestivamente segnalata al Dirigente Scolastico prima dell’ingresso del personale docente ed alunni nella Scuola.

 Si provvederà a cura della Dirigenza comunicare quanto prima gli estremi delle ditte interessate ad interventi regolari e continuativi presso le scuole ed i nominativi dei rispettivi lavoratori incaricati .

 In caso di interventi occasionali  di ditte interessate, la dirigenza avrà cura di darne tempestiva segnalazione preventiva.

 In caso di mancanza di informazioni o non corrispondenza dei dati con quanto comunicato, le S.V. dovranno verificare la regolarità situazione contattando anche telefonicamente la Dirigenza prima di ratificare e consentire l’ accesso ai locali di chi si presenti presso la scuola.

 2.4) PERSONALE AMMINISTRATIVO

 2.4.1) Lavoro ai videoterminali (VDT)

L’uso prolungato degli apparecchi muniti di videoterminali può comportare:

-           disturbi alla vista (stanchezza, bruciore, lacrimazione, visione annebbiata, sensazione di corpo estraneo);

-           disturbi muscolari e scheletrici (dolore e rigidità al collo, alle spalle, alla schiena, alle braccia, alle mani).

Generalmente questi disturbi sono dovuti:

a)           ad un'illuminazione poco idonea dell'ambiente di lavoro, con riflessi e fastidiosi

abbagliamenti;

b)        ad un impegno della vista troppo ravvicinato e senza pause, con conseguenteaffaticamento-sforzo di messa a fuoco;

b)     ad una sistemazione del posto di lavoro poco corretta dal punto di vista ergonomico conn conseguenti posture errate del corpo.

 Per ridurre l'affaticamento e i rischi della vista è necessario:

1)           eliminare o schermare le superfici lisce e riflettenti nell'ambiente di lavoro;

2)        orientare il VDT in modo da non avere sorgenti luminose anteriori o posteriori allo schermo, evitando riverberi e abbagliamenti;

3)        far in modo che le sorgenti luminose a soffitto, se non sono antiriflesso, rimangano al di fuori della direzione dello sguardo, per evitare riflessi sullo schermo.

Inoltre:

4)          i caratteri sullo schermo debbono essere ben definiti e l'immagine stabile;

5)          la distanza degli occhi dallo schermo dovrebbe essere compresa tra i 60 e gli 80

centimetri. Essa può variare per fattori soggettivi o per le dimensioni dei caratteri sullo schermo, ma non dovrebbe mai essere inferiore a 40, ne superiore a 90 centimetri: altrimenti biso­gna adottare dei correttivi.

 Per evitare o ridurre i disturbi scheletrici o muscolari, soprattutto in caso di uso prolungato dei  VDT, è consigliabile:

 6)        tenere il sedile ad un'altezza inferiore di qualche centimetro alla distanza che corre tra il pavimento e la parte posteriore del ginocchio, con gamba piegata a 90°;

7)        usare eventualmente una pedana poggiapiedi per raggiungere quella posizione ottimale; tenere il piano di lavoro ad un'altezza tale che, appoggiandovi gli avambracci, l'angolazione dei gomiti non sia inferiore a 90°;

8)        tenere il centro del video ad un livello inferiore a quello degli occhi;

9)        stare seduti col bacino leggermente spostato in avanti e la colonna vertebrale leggermente piegata all'indietro;

10)        variare di tanto in tanto la posizione del corpo;

11)        evitare di tenere a lungo il capo inclinato in avanti o all'indietro;

11)        tenere la tastiera in linea con lo schermo o col portapagine, a seconda dell'apparecchio usato prevalentemente.

 Dopo aver adottato le misure necessarie per ovviare a questi rischi, il Capo d'Istituto deve assegnare le mansioni e i compiti che comportano l'uso dei VDT in modo da evitare anche la ripetitività e la monotonia delle operazioni.

 I lavoratori che usano i VDT, in modo sistematico ed abituale, per più di quattro ore al giorno e per tutta la settimana lavorativa, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria.

 Costoro, se lavorano ai VDT per almeno quattro ore consecutive, hanno diritto ad un'inter­ruzione, mediante una pausa o un cambiamento dell'attività.

Le modalità delle interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva, anche aziendale. In mancanza di questa, il lavoratore ha comunque diritto ad una pausa di 15 minuti ogni due ore di applicazione continuativa ai VDT. Le pause non possono essere cumulate all'inizio e al termine dell'orario di lavoro. Le pause sono considerate a tutti gli effetti parte integrante del­l'orario di lavoro e non possono essere riassorbite in caso di accordi che prevedano una riduzio­ne dell' orario complessivo di lavoro.

 Prima che venga assegnato all'uso continuativo dei VDT, il lavoratore deve essere sottopo­sto ad una visita medica, sia generica che specifica, del medico competente, con eventuali esami specialistici.

 I lavoratori risultati idonei con prescrizioni e quelli che hanno compiuto 45 anni sono sot­toposti a visita di controllo ogni due anni e, a loro richiesta confermata dal medico competente, ogniqualvolta esistano sospetti di qualche sopraggiunta alterazione della vista.

Gli allievi che lavorano ai VDT, ai fini della sicurezza, sono equiparati ai lavoratori ed han­no l'obbligo di osservare le disposizioni di cui al successivo punto 12.

 2.4.2) USO DI MACCHINE

 Altri rischi specifici sono connessi con alcune attività che rientrano nelle mansioni del per­sonale non docente, come l'uso di macchine elettriche da ufficio, fotocopiatrici, attrezzature.

 L'uso di queste apparecchiature è stato regolamentato, tenendo conto anche del rischio d'in­cendio che può derivarne. Il personale addetto deve rispettare le istruzioni del fabbricante e le norme della buona tecnica, attivare i dispositivi di protezione collettiva ed individuale, ove previsti, segnalare ogni eventuale anomalia di funzionamento. Deve inoltre attenersi, anche per eventuali turnazioni, alle disposizioni del responsabile del servizio, che le impartirà nel rispetto delle specifiche nor­me di legge, ove ricorrano.

Il personale addetto controllerà l'esecuzione della manutenzione periodica delle apparec­chiature e l'adeguamento, ove necessario, del posto di lavoro ai criteri ergonomici.


 

2.5) ALUNNI

2.5.1)   POSTURE:

Va segnalato che gli allievi, rimanendo seduti ai banchi per varie ore, spesso assu­mono, per stanchezza o per abitudine, una posizione fisica scorretta da un punto di vista ergonomico. Ciò potrebbe alla lunga favorire, specie nell'età dello sviluppo, l'insorgere di for­me di scoliosi.

 Interventi:

1)           I docenti, specie quelli di educazione fisica, sono invitati a segnalare ai loro alunni questo pericolo tutte le volte che lo ritengono necessario, e fornire le istruzioni opportune.

 2.5.2) INFORTUNI NEGLI INTERVALLI DELL' ATTIVITA’  DIDATTICA

 Anche nell'attività scolastica ordinaria è necessario evidenziare alcune situazioni che posso­no provocare degli infortuni, se l'attività stessa non si svolge in forma ordinata e nel rispetto delle disposizioni impartite.

In particolare il rischio d'infortunio risulta più probabile:

a)        nelle aree di pertinenza della scuola, esterne o interne, soprattutto prima dell'inizio e alla conclusione dell'attività

b)        negli spazi comuni all'interno dell'edificio (corridoi, scale, ecc.), durante l'ingresso e l'uscita degli allievi all'inizio e al termine delle lezioni;

c)         nei locali del refettorio o mensa, dove questo servizio esiste

d)        durante gli spostamenti delle classi da un'aula all'altra, per svolgere particolari attività didattiche (palestre, laboratorii ecc.)

e)        durante l'intervallo per la ricreazione, tra la prima e la seconda parte delle lezioni

f)         al termine di ciascuna lezione, quando i docenti si alternano

 Per prevenire il rischio d'infortunio nelle suddette situazioni, sono state adottate queste misure:

1)           l'uso delle aree di pertinenza viene  regolamentato, anche mediante apposita

segnaletica, in modo da riservare ai pedoni degli spazi vietati al passaggio e alla sosta degli autoveicoli e dei motoveicoli; il personale, gli allievi e tutti gli utenti sono tenuti a rispettare tali disposizioni e la segnaletica; il personale è invitato a collaborare per reprimere eventuali comportamenti pericolosi;

2)           l'ingresso degli allievi all'inizio, e l'uscita al termine dell'attività sono stati

regolamentati in modo da evitare la calca negli spazi comuni; il personale è invitato a vigilare nelle forme specificamente indicate nelle disposizioni di servizio;

3)           l'uso del refettorio o mensa, dove esiste, e il relativo servizio di vigilanza, è stato  specifi­camente regolamentato;

4)        gli spostamenti delle classi da un'aula all'altra debbono avvenire sempre sotto la vigilanza del docente o di altro personale chiamato a sostituirlo;   

5)        lo svolgimento della ricreazione è stato regolamentato con apposite disposizioni di servi­zio, sia per quanto attiene agli spazi ad essa riservati, sia per quanto attiene alla vigilanza;.

6)           l'alternarsi dei docenti nelle classi deve avvenire senza interruzione della vigilanza,

che, all'occorrenza, sarà momentaneamente svolta dal personale non docente presente nei corridoi.

2.5.2)   Il rischio d'infortunio durante l'educazione fisica

Rischi specifici d'infortunio sono presenti durante lo svolgimento dell'educazione fisica, anche in relazione con le difficoltà proprie di ciascun esercizio e con l'uso di attrezzi.

I docenti perciò adegueranno gli esercizi all'età e alle caratteristiche individuali degli allievi; controlleranno gli attrezzi e i dispositivi di protezione collettiva e individuale eventualmente necessari; impartiranno preventivamente tutte le istruzioni necessario per una corretta esecuzione.

Gli allievi debbono eseguire solo gli esercizi programmati e secondo le istruzioni ricevute, II personale non docente addetto collaborerà coi docenti per il controllo, anche igienico, dei  locali e delle attrezzature.

Durante l'attività di educazione fisica, ai fini della sicurezza, gli allievi sono equiparati ai lavoratori ed hanno l'obbligo di osservare le disposizioni emanate in materia.  

 2.5.4 )  Le esercitazioni in laboratorio

 Rischi specifici per la salute e la sicurezza delle persone possono insorgere anche durante le attività didattiche svolte nei laboratori in relazione con la natura delle esercitazioni, la pericolosità delle apparecchiature e dei materiali usati e con l'eventuale esposizione ad agenti fisici, chimici e biologici.

 Al riguardo, è necessario ricordare che, ai sensi del D.M. Pubblica Istruzione 29 settembre 1998, n. 382, "le attività svolte nei laboratori... hanno istituzionalmente carattere dimostrativo - didattico". Pertanto, anche nei casi in cui gli allievi sono chiamati ad operare direttamente, tutte le operazioni debbono svolgersi sempre sotto la guida e la vigilanza dei docenti e dei loro collaboratori.

 L'uso di ogni laboratorio va specificamente regolamentato, con particolare riferimento alla prevenzione e protezione contro l'incendio e all'eventuale presenza di

prodotti o rifiuti perico­losi. Gli allievi sono invitati a prendere visione delle norme d'uso affisse all'ingresso dei singoli laboratori e della cartellonistica esposta e ad osservare scrupolosamente le prescrizioni e i divie­ti, chiedendo ai docenti o ai collaboratori tecnici eventuali chiarimenti in merito.

L'attività di ciascun laboratorio viene programmata a cura del docente preposto.

I docenti, in collaborazione col personale addetto, controlleranno il regolare funzionamen­to delle apparecchiature prima dell'uso e illustreranno agli allievi i rischi specifici che possono derivarne; controlleranno l'efficienza dei dispositivi di protezione collettiva ed individuale, esi­gendone l'effettivo uso, ove necessario; daranno agli allievi le istruzioni per la corretta esecuzio­ne delle operazioni.

 Gli allievi debbono osservare le disposizioni ricevute, rispettare le indicazioni della segnale­tica, astenersi da operazioni non espressamente previste, comunicare immediatamente al perso­nale addetto eventuali anomalie nel funzionamento delle attrezzature.

 L'accesso ai laboratori è vietato al personale non addetto e agli allievi non accompagnati dal personale.

 Durante l'attività in laboratorio, ai fini della sicurezza, gli allievi sono equiparati ai lavora­tori ed hanno l'obbligo di osservare le disposizioni emanate in materia